Itinerari fuori dai sentieri battuti, fotografia di montagne vissute a lungo, meteo osservato stagione dopo stagione. Non per la cima — dalle Prealpi ai ghiacciai dell'Adamello — ma per restare.
RACCONTI Lago Valmalza →Uno dei laghi più solitari e belli della zona, per buona parte fuori traccia. Una perla azzurra.
Leggi →Vetta col panorama che toglie il fiato, poco conosciuta e unica
Leggi →Partenza alle 7 per anticipare il temporale, oltre i 3000 metri. Grandine fino al Linge.
Leggi →Agosto è il mese dei porcini veri (Boletus edulis e il più pregiato Boletus aereus): cerca nelle abetaie rosse tra 1200 e 1900 m, soprattutto sui versanti nord sopra Saviore, Cimbergo e la Val di Corteno, due o tre giorni dopo i temporali che portano acqua abbondante senza raffreddare. Il porcino bronzato (aereus) ama il bordo del bosco dove il sole scalda il terreno la mattina presto. Abbondanti anche ovuli buoni, finferli a tutte le quote, e — a fine mese — prime mazze di tamburo (Macrolepiota procera) nelle radure dei pascoli alti. Settimane secche e calde = inutile salire.
Le fioriture salgono sempre più in quota. Sulle rupi e nei ghiaioni oltre 2000 m dell'Adamello e del Monte Aviolo fioriscono sassifraghe (Saxifraga spp.), semprevivi (Sempervivum spp.) e silene dai fiori rosa. Nei pascoli magri tra 1600 e 2200 m l'arnica (Arnica montana) è al massimo — fiore giallo su stelo eretto, foglie a rosetta basale, odore aromatico intenso. Ultime stelle alpine e prime genziane autunnali (Gentiana tardive) nelle conche alte.
Con il caldo di agosto gli animali si spostano alle quote più fresche e cambiano i ritmi: escono all'alba e al tramonto, sostano a riposo durante le ore centrali. I cervi maschi iniziano a ingrassare per il bramito di settembre — li si vede di sera nelle rientranze dei boschi. I camosci salgono fino ai ghiaioni a quote impensabili — sopra i 2500 m sull'Adamello. Le marmotte mangiano senza sosta per accumulare grasso invernale: entrano in tana a fine settembre. Gipeto avvistato più frequentemente sul versante adamellino e sopra la Val di Saviore.
In montagna un'icona per l'intera giornata non vuol dire niente: un temporale che dura un'ora la marchia come brutta, e non lo è. Qui la previsione è divisa per fasce, come nella pagina meteo — scegli quella in cui sarai fuori.
| Sab8 ago | Dom9 ago | Lun10 ago | Mar11 ago | |
|---|---|---|---|---|
| Alta Valle CamonicaEdolo · Tonale | 19°< 1 mm | 19°< 1 mm | 19°1–5 mm | 18°1–5 mm |
| Media Valle CamonicaCimbergo · Saviore | 18°< 1 mm | 19°< 1 mm | 19°1–5 mm | 18°1–5 mm |
| Bassa Valle CamonicaPisogne · Borno | 19°< 1 mm | 20°< 1 mm | 19°< 1 mm | 19°< 1 mm |
| Valle TrompiaGardone · Maniva | 18°< 1 mm | 19°< 1 mm | 20°< 1 mm | 19°1–5 mm |
| Valle SabbiaVestone · Idro | 19°< 1 mm | 20°< 1 mm | 20°< 1 mm | 19°1–5 mm |
| Zero termico | 4100 m | 4400 m | 4350 m | 4300 m |
Temperature a 1500 m · elaborazione multi-modello · aggiornata alle 22:16
Meteo completo →Quando arriva il temporale, oggi.
Probabilità per fascia · oggi
Rovesci attesi
D'estate le celle si formano prima sui crinali e scendono a valle: in quota il temporale arriva prima, e a volte a valle non arriva.
Il Corno di Cavento, 3402 metri, fu una delle cime più contese dell'Adamello. Gli alpini lo conquistarono il 15 giugno 1917; esattamente un anno dopo, il 15 giugno 1918, gli austriaci lo ripresero sbucando a sorpresa da una galleria scavata dentro il ghiacciaio di Lares, che arrivava fin sotto le linee italiane. Gli alpini lo riconquistarono il 19 luglio. Nella difesa del 1917 era caduto il tenente austriaco Felix Hecht, il cui diario — scritto a quota 3400 tra il freddo, le cannonate e le critiche ai propri comandi — è oggi al Museo di Spiazzo. La galleria nel ghiaccio, sigillata per decenni, è tornata accessibile solo dopo l'estate torrida del 2003, quando il ghiacciaio ha cominciato a ritirarsi.
Da dove viene
LetturaAdamello, estate 1917: un pugno di alpini deve strappare agli austriaci il bunker in cima al Cavento, a quota 3440. Preti — alpinista prima che scrittore — racconta lo stesso fatto della memoria qui accanto, ma dall'interno, riga per riga di parete e di gelo. Il modo migliore per capire cosa significasse tenere una cima a quell'altezza.
La foto di ieri
Il corno Miller e il passo Adamello, visti dalla cima del Laghetto, sulle roccette finali dell'Adamello. Dopo una notte trascorsa al bivacco Giannantonj, attraversiamo il ghiacciaio con le prime luci del giorno, per la salita alla cima.
La montagna del mese
AgostoCorno di Cavento
Adamello · 3402 m · tonalite
Spartiacque tra la Val di Genova e la Val di Fumo, fu salito per la prima volta il 3 settembre 1868 da Julius von Payer, lo stesso ufficiale austriaco che pochi anni dopo avrebbe cercato il passaggio a nord-est nell'Artico. Mezzo secolo più tardi la sua vetta divenne una delle posizioni più contese della guerra in Adamello. Roccia, storia e ghiaccio nello stesso punto.